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Valvola scarico 2t


  1. Valvola scarico suzuki rm - Annunci in tutta Italia - Kijiji: Annunci di eBay
  2. Valvola parzializzatrice
  3. TM Moto.it - Orgoglio italiano
  4. Come regolare la valvola di scarico sulle KTM 2T

La valvola di contropressione o valvola parzializzatrice è nei motori a combustione interna a 2 tempi un particolare tipo di valvola a saracinesca che serve a differenziare la forza dell'onda di contropressione dello scarico risuonante e/o. La valvola di contropressione o valvola parzializzatrice è nei motori a combustione interna a 2 tempi un particolare tipo di valvola a saracinesca Le valvole di scarico consentono di ridurre le dimensioni delle luci di scarico ai bassi giri, e allo. la valvola allo scarico sul 2 tempi serve 1 per evitare un eccessiva fuoriuscuta di benzina durante il "lavaggio" a bassi regimi 2 permette di fare. vyvod-iz-zapoja.info › Guide e Tecnica. 2 Come regolare la valvola di scarico sulle KTM e 2T. La molla secondaria: come funzionano le molle GIALLA, ROSSA e VERDE.

Nome: valvola scarico 2t
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Licenza: Solo per uso personale
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Valvola scarico 2t

I cavalli aumentavano esponenzialmente grazie a sezioni di passaggio sempre più elevate unite a diagrammi via via più estremi. Il risultato fu di trovare si la "birra" ma anche di perdere trattabilità avendo dei picchi esplosivi di potenza ma a range di giri limitatissimi prima e dopo Il problema era che tutto quello sforacchiare di cilindri portava si la miscela in quantità nel cilindro ma solo ai regimi previsti in fase di progetto e dal dimensionamento ad hoc della marmitta ad espansione che con le sue onde di contropressione cercava di mantenere quanta più carica fresca dentro.

Agli altri regimi tutto quel ben di dio se ne andava via assieme ai gas combusti o tentava di uscire da dove era entrato. A quest'ultimo problema vennero in aiuto le lamelle che, oltre a fare la funzione di valvola one-way, svincolarono la fase di aspirazione dal movimento del pistone che fino ad allora decideva lui quando "aprire la porta e chiuderla" ma senza preoccuparsi delle esigenze di alimentazione che cambiavano col variare dei giri essendo rigidamente fasato col movimento dell'albero motore.

Tralascio volutamente la valvola a disco in quanto poco utilizzata nella produzione di massa quella della Vespa non la considero valvola a disco ma un cesso meccanico Allo scarico la faccenda si fa complessa visto che ci sono più sistemi basati sulla variazione di fasatura geometrica o su modifiche del volume dello scarico stesso per ampliare la durata dell'optimum della riflessione data dall'espansione.

F Spillo conico.

G Getto di avviamento. Ottimizzare la carburazione Ottimizzare la carburazione in un motore 2 tempi non è cosa facile, soprattutto se si tratta di un propulsore con trasmissione automatica come i moderni scooter. Vediamo insieme il modo più corretto di effettuare questa operazione per ottenere i migliori risultati e le migliori performances dal nostro propulsore.

II carburatore è quel componente del motore che ha il compito di miscelare la benzina combustibile con l'aria comburente al fine di realizzare una miscela che possa bruciare all'interno della camera di scoppio una volta accesa dalla scintilla della candela.

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Quando vi è un eccesso di benzina, la carburazione è "grassa". Quando vi è un eccesso d'aria la carburazione viene definita "magra". In entrambi i casi il motore sarà scarburato e non renderà a dovere, con il rischio di rotture per surriscaldamento e scarsa lubrificazione quando la miscela è particolarmente magra. La miscelazione della benzina con l'aria avviene attraverso alcuni passaggi nel carburatore, la cui portata viene regolata da particolari calibrati, come i getti, gli spilli e la valvola gas, che consentono una certa variazione del rapporto tra aria e benzina ai diversi regimi di utilizzo del motore: a questo proposito potrà esservi estremamente utile lo schema 1, nel quale troverete tutte le variazioni di intervento dei vari elementi del carburatore a seconda dell'apertura della manopola dell'acceleratore.

AI giorno d'oggi tutte le case produttrici di kit di elaborazione per scooter hanno in catalogo dei carburatori, con diffusori da 15 a 25 mm, già tarati e pronti per essere montati. Su questi carburatori, il più delle volte, è necessario soltanto adeguare il getto del massimo per ottenere una carburazione ottimale. Ecco come procedere per effettuare una buona carburazione. In primo luogo bisognerà cercare di far stare in moto lo scooter al minimo, intervenendo sul getto del minimo, sulla vite aria del minimo e sulla vite di regolazione dell'altezza della ghigliottina nota come vite del minimo.

La vite del minimo, quella con la molletta dietro, tanto per intenderci, alza ed abbassa l'altezza minima della ghigliottina, facendo passare più o meno aria al minimo. II getto del minimo, invece, fornisce la benzina, appunto, al minimo. Un getto del minimo troppo grande, invece, farà salire di giri il motore anche svitando al massimo la vite del minimo ed abbassando, di conseguenza, la ghigliottina al massimo.

Fatto questo, cominceremo a cercare la carburazione ottimale del massimo, agendo sul getto del massimo con lo spillo posizionato sulla tacca intermedia. Ci sono diversi sistemi, i più utilizzati sono la lettura della candela e la temperatura dei gas di scarico.

II primo metodo consiste nell'esame accurato del colore degli elettrodi della candela: un colore nocciola indica una carburazione ottimale; un colore nero indica una carburazione grassa; una colorazione biancastra indica una carburazione magra.

Valvola parzializzatrice

E' ovvio che il metodo meno dispendioso e più pratico è quello relativo alla lettura della candela: l'importante è di effettuare la lettura dopo una tirata di almeno metri e dopo aver spento immediatamente il motore, senza lasciarlo camminare a bassa andatura per non falsare la lettura stessa.

Tenete sempre conto che la carburazione, onde evitare grippaggi e cali di potenza a caldo, dovrà sempre essere leggermente grassa a tutta apertura. Finito di mettere a punto il massimo, si dovrà "pulire" l'erogazione alle aperture parziali, agendo sullo spillo e sulla valvola gas.

Alzando lo spillo si arricchisce la carburazione, abbassandolo si smagrisce; utilizzando uno spillo più sottile si arricchisce la carburazione, utilizzandone uno più largo si smagrisce. Per la valvola gas, invece, più lo smusso sarà alto, più si smagrirà la carburazione; più lo smusso sarà basso, più si ingrasserà.

Se il carburatore non dovesse sentire le regolazioni e la carburazione dovesse risultare sempre magra, potrebbe esserci un'aspirazione d'aria dal carburatore, dal collettore o dal carter pompa che dovrà essere individuata ed eliminata.

Un'ultima raccomandazione riguarda la candela: evitate di utilizzare una candela troppo fredda, in quanto il colore dei suoi elettrodi resterà sempre scuro e non vi permetterà di valutare lo stato della carburazione. Si tratta di un motore 2 tempi evoluto ad iniezione elettronica diretta integrata con l'accensione.

Questo si traduce in circa 50 km con un solo litro di benzina.

Il DI-Tech di Aprilia vanta inoltre un consumo nettamente contenuto anche dell'olio lubrificante. Questo si traduce in una maggiore economia e ovvi minori rabbocchi. Avremmo ottenuto propabilmente il massimo del massimo ma evidentemente a scapito di costi più elevati e forse a scapito di clienti i quali, spinti dal desiderio di emulare i campioni della motoGP, hanno preferito buttarsi su pesanti e spesso goffe moto 4 tempi.

L'unità di controllo elettronica che gestisce il motore DI-Tech Aprilia è facilmente riprogrammabile per adattare i parametri del motore ai continui cambiamenti delle disposizioni anti-inquinamento. L'ulteriore vantaggio è che questa operazione non comporta spese aggiuntive quali l'acquisto del catalizzatore.

Addirittura le basse emissioni di questo motore permettono di non adottare alcun catalizzatore con conseguenti risparmi in denaro.

TM Moto.it - Orgoglio italiano

Il sistema D. Nonostante tutto ci sono degli svantaggi… il due tempi infatti ha un rendimento complessivo di qualche punto percentuale più basso di un motore 4T e, aspetto cruciale, inquina molto più di un 4T. Gli idrocarburi incombusti HC rappresentano il problema endemico dei motori 2T. Esso quindi non si muove in un circuito chiuso come nel 4T e non viene pertanto riutilizzato più volte. Il sistema è denominato D. Questi sono i componenti del sistema di aspirazione a disco rotante del motore Suzuki RG da Gran Premio.

La sua legge del moto è fissa e legata alla geometria del manovellismo cui è vincolato tramite la biella.

Foto A. Questa marmitta ad espansione appartiene ad un motore aeromodellistico da velocità. Foto B. Foto C. Per rimediare la situazione precedente viene in soccorso la successiva parte convergente, dove il fronte di pressione è riflesso, questa volta con valore ancora positivo, e si propaga indietro, verso la luce di scarico.

Come regolare la valvola di scarico sulle KTM 2T

Foto D. Serve a dimensionare in linea di massima lo scarico. Quando la luce di scarico o la valvola di scarico in un quattro tempi si apre, vengono a contatto due ambienti a diversa pressione.

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Quando il fronte giunge al termine del tratto cilindrico, si immette in quello conico divergente, il cui brusco aumento di sezione simula, in pratica, uno scarico libero. Questa, se il sistema è correttamente dimensionato ricordiamo che ragioniamo sempre ad un ben determinato numero di giri , arriverà sulla soglia della luce di scarico quando si aprono i travasi. Nel frattempo, il pistone ha proseguito la sua corsa discendente e, superato il PMI, inizia la salita per completare la compressione.

Oltre che ad un sistema di regolazione del flusso, siamo di fronte, in un certo senso, ad un sistema di sovralimentazione fluido, senza organi meccanici.