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Impianti di terra e di protezione contro le scariche atmosferiche


Le verifiche obbligatorie sugli impianti di protezione scariche atmosferiche sono obbligatorie e devono essere effettuate da Organismi Ispettivi privati. Procedure per la messa in esercizio degli Impianti di terra e dei Dispositivi di protezione contro le scariche atmosferiche. Con l'entrata in vigore del DPR /​01 “. Con un impianto di terra efficiente e in grado di garantire la protezione contro i contatti indiretti, la verifica si può considerare positiva anche se si riscontrano gravi. E anche per gli impianti di protezione contro le scariche. l'installazione e la manutenzione delle misure di protezione contro il fulmine per ridurre il scariche atmosferiche ed i dispositivi di messa a terra degli impianti.

Nome: impianti di terra e di protezione contro le scariche atmosferiche
Formato: Fichier D’archive
Sistemi operativi: iOS. Android. Windows XP/7/10. MacOS.
Licenza: Solo per uso personale
Dimensione del file: 51.54 Megabytes

La prima edizione risale al La Guida CEI , dedicata a chi è chiamato ad eseguire la verifica dei sistemi di protezione contro i fulmini, fornisce utili indicazioni per verificare la rispondenza alle Norme CEI EN Classificazione CEI delle misure di protezione contro i fulmini adottate a seguito della valutazione del rischio di una struttura.

Periodicità dei controlli La guida dedica un intero capitolo alla determinazione della periodicità dei controlli. Aspetto considerato fondamentale per l'approccio al rischio per garantire che le misure adottate mantengano l'efficacia nel tempo. In ogni caso la verifica deve essere effettuata con periodicità correlata alle caratteristiche della struttura da proteggere. La Guida art. Tabella 2 - SPD: intervallo fra due verifiche successive Dopo ogni fulminazione è opportuno effettuare un esame a vista dello stato degli SPD, a meno che non sia stato realizzato un sistema di segnalazione remota.

Sugli impianti dove sono installati gli SPD, le situazioni critiche, sono quelle per le quali possono verificarsi guasti che determinano l'immediato pericolo per la vita umana Rischio R1. Tabella 3 - SPM misure di protezione contro il LEMP : intervallo fra due verifiche successive Come nel caso precedente le situazioni critiche, sono quelle per le quali i guasti di impianti interni dovuti all'impulso elettromagnetico LEMP possono provocare l'immediato pericolo per la vita umana.

Tra i suddetti requisiti si ricorda il divieto di svolgere, direttamente o tramite società collegate, attività di progettazione, installazione e manutenzione degli impianti elettrici e di utilizzare, in qualità di verificatori, tecnici che svolgano le suddette attività Norma UNI CEI EN , Appendice A; Parere del Ministero delle Attività Produttive n.

Quanto di seguito indicato si riferisce agli organismi abilitati.

È tuttavia evidente che metodologie e criteri di lavoro analoghi sono valide per tutti gli Enti verificatori. Il corso base è fatto di lezioni teoriche e di esercitazioni pratiche.

Verifiche installazioni dispositivi contro scariche atmosferiche

Il percorso di formazione deve essere documentato per ogni tecnico verificatore mediante programma formativo al quale ha partecipato. I corsi devono essere tenuti da docenti in possesso dei necessari requisiti di professionalità.

Durante il corso, e durante gli affiancamenti, dovranno essere date nozioni di metrologia e interpretazione dei dati e si prenderà conoscenza della strumentazione che il tecnico impiegherà nello svolgimento delle sue attività. Il personale in formazione, terminato il corso con la durata minima indicata nella Tabella 3.

In particolare, tali decreti individuano i dispositivi di protezione contro le scariche atmosferiche, gli impianti elettrici di messa a terra e gli impianti relativi alle installazioni elettriche in luoghi con pericolo di esplosione.

Capo II - Impianti elettrici di messa a terra e dispositivi di protezione contro le scariche atmosferiche Art. Messa in esercizio e omologazione dell'impianto 1.

La dichiarazione di conformità equivale a tutti gli effetti ad omologazione dell'impianto.

Guarda questo: WWW MIVV SCARICHI

Nei comuni singoli o associati ove è stato attivato lo sportello unico per le attività produttive la dichiarazione di cui al comma 2 è presentata allo stesso.

Verifiche a campione 1.

L'ISPESL effettua a campione la prima verifica sulla conformità alla normativa vigente degli impianti di protezione contro le scariche atmosferiche ed i dispositivi di messa a terra degli impianti elettrici e trasmette le relative risultanze all'ASL o ARPA. Le verifiche a campione sono stabilite annualmente dall'ISPESL, d'intesa con le singole regioni sulla base dei seguenti criteri: a localizzazione dell'impianto in relazione alle caratteristiche urbanistiche ed ambientali del luogo in cui è situato l'impianto; b tipo di impianto soggetto a verifica; c dimensione dell'impianto.

Impianti di messa a terra e scariche atmosferiche - DPR /01

Per sapere qual'è la probabilità sotto la quale una data attività , presente all'interno di una struttura, è da considerarsi autoprotetta cioè non necessita di un impianto di protezione scariche atmosferiche è necessario uno studio particolareggiato di un tecnico abilitato secondo determinate normative tecniche europee. Tale relazione è un documento obbligatorio da far effettuare da tutti i datori di lavoro per le proprie attività.

Tra gli impianti di protezione scariche atmosferiche ci sono quelli ad asta , come il tipico parafulmine, a fune o a gabbia.