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Normativa scarico fumi caldaia a gas


Dal , con la legge 90, tutti gli. Normativa vigente nel (legge 90/ e Dlgs / agg. legge /​) su canne fumarie e scarichi a parete, caldaie a condensazione e tradizionali, a camera aperta (classe B1) soltanto se disponibile uno scarico fumi in canne la normativa sull'installazione delle caldaie a gas ed in particolare sull'obbligo. Distanze minime scarichi a parete dei fumi della caldaia da balconi e finestre. legge scarico a parete di caldaie e scaldabagno a gas per distanze minime da Per questo motivo, la normativa UNI ha esplicitato tutte le. Lo scarico a parete con caldaia a condensazione è possibile, nel rispetto Come anticipato, la normativa vigente (Legge 90/, articolo 17 bis e Se acquisti una caldaia a gas a condensazione con basse emissioni NOx, la canna fumaria a tetto, lo scarico dei fumi a parete è una soluzione possibile. La normativa vigente in materia di scarico fumi è regolata dalla legge n. composti da almeno una caldaia a condensazione a gas e da una.

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Normativa scarico fumi caldaia a gas

Fai la tua domanda all'esperto: esperto. Nel mio condominio si è deciso di installare sui balconi scaldabagni a gas di nuova generazione senza tubazione di scarico perché le canne fumarie non sono più a norma. A questo punto sono a chiederLe se tali fumi sono tossici considerato che gli impianti funzionano a gas metano; se il mancato rispetto della norma UNI determina la non idoneità degli impianti installati e a chi posso rivolgermi per far eseguire eventuali controlli e rilevamenti sugli impianti sottostanti.

Massimiliano P. Nei condomini è possibile lo scarico a parete solo a fronte di impossibilità certificata allo scarico sul tetto, a patto di installare impianti a condensazione. A fronte dell'installazione a parete è comunque obbligatorio rispettare la norma UNI che prevede una distanza minima di tre metri tra lo scarico dei fumi e il sottobalcone del piano superiore, proprio al fine di evitare le problematiche da lei segnalate.

Se le norme non sono rispettate l'installazione è vietata, ed è necessario ripristinare lo scarico sul tetto. Se, invece, la struttura del palazzo non consente il rispetto delle norme, tutto il condominio è fuori legge. Sostieni il giornalismo di Repubblica.

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Tipi di caldaia a condensazione: scegliere quello più adatto Esistono diversi tipi di caldaia a condensazione, ognuno di questi tipi condiziona dove installare la caldaia a condensazione. La caldaia murale a condensazione pone delle limitazioni sulla capienza del bollitore. Vanno comunque considerate dimensioni e peso della caldaia a condensazione murale prima del montaggio a muro: ad esempio per famiglie numerose che vivano in ambienti piccoli, potrebbe servire una caldaia murale di grandi dimensioni, e bisogna verificare che i muri divisori siano in grado di supportare il peso.

La caldaia a condensazione a basamento non è appesa a muro ma appoggiata su una base a terra. Hanno dimensioni normalmente più ridotte.

Hanno dimensioni più ampie, sono adatte a situazioni di consumo più intenso, e quindi si trovano più spesso in abitazioni di più grandi dimensioni. Se poi si sceglie una soluzione a rate per la caldaia a condensazione, come quella che trovate qui, il suo impatto diventa quasi nullo.

Casi in cui è possibile lo scarico a parete 1 — nei centri storici, dove non possono essere costruiti altri camini 2 — in tutti i casi in cui non sia oggettivamente possibile costruire canne fumarie a tetto. I condotti di scarico La caldaia a condensazione richiede lo smaltimento delle acque di condensazione. Sono realizzate in materiali idonei come il polipropilene, e hanno misure e dimensioni assolutamente gestibili negli ambienti domestici, esattamente come per i condizionatori.

Un esempio: una caldaia a condensazione a metano da 24 KW produce in condizioni ideali circa 30 litri di acqua di condensa al giorno; lo scarico domestico produce giornalmente in media litri al giorno pro capite.

Tali deroghe sono fra loro alternative e non complemetari. E' opportuno precisare che nel caso di distacco da un impianto centralizzato dopo il 31 Agosto è sempre necessario lo scarico in canna fumaria fino al tetto in quanto si tratta di nuova installazione e non di sostituzione in impianto preesistente.

Tutti i comuni italiani debbono adeguare i propri regolamenti locali alla presente normativa. Si ricorda infine che è possibile installare caldaie convenzionali a camera aperta classe B1 soltanto se disponibile uno scarico fumi in canne collettive ramificate CCR come ad esempio in condomini o unità abitatitive plurifamiliari.

Installare la caldaia a condensazione: guida caso per caso

Gennaio Decreto del Presidente della Repubblica 26 Agosto , n. Testo aggiornato Art. Gli impianti termici installati successivamente al 31 agosto devono essere collegati ad appositi camini, canne fumarie o sistemi di evacuazione dei prodotti della combustione, con sbocco sopra il tetto dell'edificio alla quota prescritta dalla regolamentazione tecnica vigente.

E' possibile derogare a quanto stabilito dal comma 9 nei casi in cui: si procede, anche nell'ambito di una riqualificazione energetica dell'impianto termico, alla sostituzione di generatori di calore individuali che risultano installati in data antecedente a quella di cui al comma 9, con scarico a parete o in canna collettiva ramificata; l'adempimento dell'obbligo di cui al comma 9 risulta incompatibile con norme di tutela degli edifici oggetto dell'intervento, adottate a livello nazionale, regionale o comunale; il progettista attesta e assevera l'impossibilità tecnica a realizzare lo sbocco sopra il colmo del tetto.

Per accedere alle deroghe previste dal comma 9-bis è obbligatorio: nei casi di cui alla lettera a , installare generatori di calore a gas a camera stagna il cui rendimento sia superiore a quello previsto all'art.

I comuni adeguano i propri regolamenti alle disposizioni di cui ai commi 9, 9-bis e 9-ter.