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Come scaricare elettricita dal corpo


  1. Come eliminare l'elettricità statica dal corpo
  2. Scaricare Elettricita dal corpo Sottoposto a revisione
  3. Perché prendiamo e diamo la scossa ogni volta che tocchiamo qualcosa e come smettere

Come possiamo eliminare l'elettricità statica dal nostro corpo? Perché alcune persone danno la scossa. Può capitare che il corpo umano. Metodo 2 di 4: Eliminare l'Elettricità Statica dal Corpo. Come Scaricare l'Elettricità Statica per Evitare di Danneggiare un PC. se devi eseguire delle operazioni che richiedono di scaricare a terra il corpo. Qualsiasi calzatura dotata di suola in gomma sarà sufficiente per isolarti dal pavimento. L'elettricità statica si verifica quando le cariche elettriche si accumulano sulla superficie di un corpo. Questo è comunemente il risultato di due. Come scaricare elettricita dal corpo. Come rimuovere l'elettricità statica dal nostro corpo Perché a volte, sfiorando un'altra persona, ci capita di prendere la.

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Come scaricare elettricita dal corpo

Abbonati Molti di noi sperimentano, nella pratica ma non solo, problematiche relative alle interferenze oppure anomale risposte dei circuiti nel tempo. Vediamo allora come nasce la scarica elettrostatica, di che cosa si tratta e cerchiamo di comprenderla al meglio per poterla evitare.

Il concetto di "scarica" implica, naturalmente, che ci sia stato un periodo all'interno del quale qualcosa si sia caricato. L'origine del fenomeno di carica è ovviamente il campo elettrico e la differenza di potenziale che sussiste ai capi di una determinata porzione di circuito.

In pratica il campo elettrico che si crea fra due corpi determina una forte differenza di potenziale tra una porzione ed un'altra di uno stesso circuito, qualunque sia la sua dimensione. La scarica si manifesterà quando questi due corpi si avvicinano tra loro ad una distanza tale che il potenziale superi la rigidità dielettrica del mezzo.

Un esempio piuttosto comune è proprio l'aria che, per esempio, non permette che ci siano fenomeni di scariche tra i tralicci dell'alta tensione e terra. I fenomeni più comuni tramite i quali si manifesta la scarica elettrostatica riguardano l'intervento provocato dall'operatore stesso, il quale risulterebbe in questo caso essere già carico nel momento in cui si avvicina al componente, ma anche l'effetto dell'apparecchiatura, all'interno della quale si sono accumulate cariche.

Se l'asta dell'elettroscopio non è carica elettricamente, sotto l'influenza della forza di gravità le due lamine si dispongono verticalmente. Se invece tocchiamo il pomello dell'elettroscopio con un corpo carico, la carica elettrica trasmessa al pomello passerà all'asta e quindi alle foglioline, che? Se poniamo in contatto con il pomello dell'elettroscopio caricato elettricamente un isolante, le lamelle resteranno divaricate, mentre se il contatto avviene con un conduttore l'elettroscopio si scarica, trasferendo le sue cariche al conduttore, e le due lamelle si riavvicineranno.

Elettrizzazione per induzione Un terzo modo per elettrizzare un corpo neutro è basato sul fenomeno dell'induzione elettrostatica v. Supponiamo di avvicinare due sfere metalliche, isolate da terra mediante un manico di plastica, l'una carica positivamente e l'altra neutra.

Per effetto della forza di attrazione elettrica, gli elettroni liberi presenti sulla superficie della sfera neutra tenderanno a concentrarsi nella parte della sfera più vicina alla sfera carica positivamente, mentre sulla parte più lontana si produrrà una concentrazione di cariche positive. Sulla sfera neutra si dice che è stata indotta una separazione di cariche.

Allontanando nuovamente la sfera carica, le cariche sulla sfera neutra tornano a neutralizzarsi e si ristabilisce l'equilibrio. La sfera carica viene detta corpo induttore e la sfera sulla quale si produce la separazione di cariche viene detta corpo indotto.

Facebook WhatsApp Twitter LinkedIn Pinterest Quanto parliamo di cambiare la pasta termica del nostro PC o, più in generale, quanto dobbiamo operare all'interno di un case o sui componenti di un notebook è bene prendere alcuni piccoli accorgimenti per evitare spiacevoli sorprese.

In quanto dispositivi elettronici, Hard Disk, processori e banchi di memoria RAM sono per natura sensibili alle cariche elettrostatiche e, sopratutto, possono essere da queste danneggiati. E' capitato a tutti, in una giornata ventosa, di prendere la scossa chiudendo la portiera dell'auto.

Ecco, questa è l'elettricità statica, innoqua per noi e la nostra automobile, potenzialmente letale per un componente elettronico.

Come eliminare l'elettricità statica dal corpo

Ma l'elettricità statica non si produce soltanto nelle giornate ventose e in auto, principalmente questa è prodotta dallo strofinamento di materiali isolanti che quotidianamente indossiamo o con i quali siamo in contatto, magari camminando su moquette o indossiamo un maglione di lana. Ecco per quale motivo si parla del ruolo dei contenitori, dei cabinet e dei case allo stesso modo. La domanda resta: come ci proteggiamo?

Se si tratta di conduttori le parti metalliche dei macchinari devono necessariamente essere collegate a terra. Un approfondimento molto interessante a tal riguardo a che fare con quello che succede sugli aerei: se l'aereo è in volo l'isolamento "a terra" non è possibile. Che soluzioni si applicano in quel caso? Accessori, computer e collegamenti devono quindi essere il più possibile lontani dal cabinet.

Per sistemi microscopici, invece, e quindi i circuiti integrati, le soluzioni all'isolamento, come abbiamo approfondito nell'articolo che vi abbiamo indicato in eccedenza, riguardano il disaccoppiamento e la distinzione dei piani di massa, il loro partizionamento ed il loro corretto posizionamento.

Quando parliamo di materiali isolanti, il loro ruolo dovrebbe essere quello di isolare, per l'appunto, l'elettronica in maniera tale che essa non possa essere raggiunta dagli effetti della scarica. Questo genere di caratterizzazione viene fatta proprio per i circuiti integrati perché, tra i suoi molteplici aspetti, uno dei motivi per cui viene realizzato il package è proprio quello di proteggere il circuito da questo genere di fenomeni.

Ed entriamo, a questo punto, più nello specifico dei circuiti stampati. Isolare questi risulta essere l'approccio più vantaggioso perché sul circuito stampato sono assemblati la maggior parte dei componenti. Le dimensioni, inoltre, del circuito stampato sono molto piccole e, quindi, racchiudono tutte le funzionalità in uno spazio molto ridotto.

Più il circuito diventa piccolo meno risulta sensibile ai disturbi radiati. La soluzione consiste nel deviare la corrente prima che raggiunga circuiti sensibili.

Talvolta è possibile che sia sufficiente inserire fra le linee ed il piano di riferimento una capacità da 1 nF, altre volte possono essere utilizzati i cosiddetti "anelli di guardia". Come dicevamo, i circuiti odierni sono pressoché quasi tutti digitali ed utilizzano segnali molto veloci.

Scaricare Elettricita dal corpo Sottoposto a revisione

Un esempio sono i segnali che transitano sui bus USB, specie se 3. Tuttavia la normativa richiede che siano gestibile anche scariche dirette per i contatti fino a 8 kV.

Dispositivi di protezione E siccome tutte queste problematiche possono essere gestite tramite l'impiego di opportuni dispositivi, ecco, qui di seguito, quali sono e a cosa possono essere davvero utili: diodo Zener, una vecchia conoscenza di chi si occupa di elettronica specialmente analogica da più tempo. Si tratta di una forma di protezione tradizionale diventata ormai inadeguata con l'aumento della velocità di funzionamento, le frequenze di clock ma soprattutto a causa dell'incremento subito dalle capacità parassite che bypassano le alte frequenze, con relativa ed annessa distorsione del segnale; diodo TVS, ovvero uno Zener modificato al quale sono stati aggiunti in serie dei normali diodi allo scopo di ridurre la capacità che scende fino a valori da 5 pF.

Per segnali particolarmente veloci questa potrebbe ancora essere una capacità troppo grande; MOV, dispositivi con capacità ancora più bassa 3 pF ; MOS, dispositivi con capacità pari a 1 pF ed una protezione contro le scariche elettrostatiche superiori a 8 kV; dispositivi realizzati con i polimeri che, oltre alla proprietà di avere un'impedenza dipendente dalla tensione applicata, presentano una bassa capacità, addirittura inferiore ai MOS. E, dal momento che abbiamo parlato di circuiti analogici, macroscopici, ma anche di circuiti digitali e circuiti integrati, cerchiamo delle linee comuni negli interventi utili per difenderci in tutti questi casi.

Prima regola, fondamentale: mettere a terra tutte le parti metalliche esposte. Se i circuiti sono racchiusi in un contenitore metallico, omogeneo, questo deve essere collegato mediante un solo punto a terra.

Perché prendiamo e diamo la scossa ogni volta che tocchiamo qualcosa e come smettere

La massa dei circuiti interni deve essere collegata al contenitore in un unico punto. Se la capacità di disaccoppiamento fra il contenitore ed i circuiti interni è elevata, va necessariamente aggiunto uno schermo fra i due.

Il collegamento fra la massa dei circuiti interni ed il contenitore nonchè il punto di messa a terra del contenitore stesso deve essere in prossimità degli ingressi; in questo modo si accorcia il percorso della corrente che si scarica e la si allontana dai circuiti interni.

È importante isolare con inserti di plastica i circuiti stampati. E torniamo proprio ai PCB e agli integrati. Dal momento che i problemi principali sono legati alla densità di piste e componenti a parità di area, gli effetti si tramutano in fenomeni di irradiazione di modo comune, per effetto delle alimentazioni, radiazioni di modo differenziale per i circuiti chiusi, anelli di retroazione, che si comportano come antenne ma anche radiazioni dovute alla comunicazione delle porte logiche e quindi annessa risposta transitoria.

Per risolvere questi problemi, dal momento che le correnti a radiofrequenza di diversi dispositivi percorrono insieme tratti comuni di piste e per effetto della loro induttanza ai capi di questi tratti si sviluppa la differenza di potenziale, è fondamentale minimizzare proprio l'induttanza.

Valuta di acquistare un tappetino costruito in vinile da usare per eseguire le riparazione del tuo computer. I tappetini costruiti in gomma sono molto più costosi e non sono necessari per eseguire lavori di questo tipo. Pubblicità Consigli Quando devi lavorare sulla CPU del computer, ricorda sempre di maneggiare il chip tenendolo solo dai lati esterni.

Non toccare assolutamente i connettori metallici posti sul lato inferiore del chip o i vari circuiti e le parti metalliche visibili a meno che non sia strettamente necessario. Anche se è sempre bene prendere tutte le precauzioni per fare in modo di evitare una scarica accidentale, la maggior parte dei computer moderni è dotata di componenti che integrano apposite schermature per proteggerli dai danni causati dalle scariche elettrostatiche.